mercoledì 2 novembre 2011

Sparizioni

Il mio errore, immagino, è sempre quello di voler strafare.
Sentendomi in dovere di scrivere post esaurienti (e corredati da immagini più o meno edificanti), finisco per impegnare ore e ore nella stesura di disquisizioni di inaudita lunghezza, che oltre che inauditi restano anche invisi -nel senso che praticamente nessuno li legge per intero, tranne pochi eroici indomabili aficionados-.
Oltre al fatto che non sempre dispongo di ore e ore libere; risultato: inizio le cose e poi non le finisco.
Quindi, per rimettermi in carreggiata, il post di oggi finisce qui.
Punto.


sabato 17 settembre 2011

Mens sana in corpore sano


Allora.
Secondo il mio programma, considerando la lista chilometrica di cose da fare, avevo deciso di non perdere neanche un minuto sul PC fino almeno alla prossima settimana, ma il minestrone si sta cucinando e ci vorranno almeno altri venti minuti.
Minestrone in estate?, uno potrebbe chiedersi.  
Oltre alla disquisizione sulle stagioni del post precedente, e il fatto che oggi fa un caldo che sembra agosto, il punto è che non avevo la minima voglia di fare la spesa, così ho aperto il freezer per vedere cosa c'era, e ho trovato una dozzina circa di pacchi di "minestrone d'emergenza" (per quando non ho voglia di fare la spesa) che intasavano tutti i cassetti.

Avere qualcosa di pronto e sano, come i minestroni d'emergenza è comodo; il problema è che poi mi dimentico di quanti sono, e nel fare la spesa finisce spesso che prendo un altro minestrone d'emergenza, non si sa mai.
Ma mica tutti uguali, eh! Ne ho di quelli Coop, quelli Billa, quelli di strane sottomarche, quelli Findus... in definitiva, il mio freezer è talmente stipato di minestroni d'emergenza, che se uno porta una vaschetta di gelato bisogna prima scongelare un minestrone e mangiarselo, per trovare un po' di spazio.
L'unico problema è che il minestrone è, per definizione, un po' caldino. Per cui il menu di oggi é: aria condizionata, minestrone e couscous.

giovedì 1 settembre 2011

(Eh, Signora mia) Non Ci Sono Più Le Stagioni Di Una Volta



 E finalmente, dopo l'afa mortale dei giorni scorsi, oggi pioviggina e fa freschetto, giusto in tempo per il primo giorno d'autunno!!!Che uno a questo punto dice: vabbé che non ci sono più le stagioni di una volta, ma calmino che siamo ancora in estate, le spiagge sono aperte, le ferie estive sono appena finite, girano ancora le Summer Card e quindi informati: l'autunno arriva il 21 settembre. O il 22. Non ricordo mai con precisione.
Sì, TEORICAMENTE è vero. Anche il calendario mi propone questa versione. Ma questo, logicamente, non basta minimamente a convincermi.

Il punto è che io faccio gli anni a dicembre, che sarà anche un bel mese perchè c'è il Natale, ci sono le luci colorate, i mercatini di cose kitsch, si fanno i regali, c'è il ponte dell'8 dicembre, ci sono le ferie... sì bello, ma fa anche un freddo becco. E poi ti ritrovi il 20 dicembre, con la sciarpona di lana, il cappello calato sugli occhi, tutto infagottato nel piumino a spalmarti la crema norvegese sulle mani screpolate tipo deserto di fango, e a cominciare a pensare dove festeggiare l'anno nuovo, e dici "Ah guarda, sta proprio finendo l'autunno"?
Ma autunno col cavolo, siamo evidentemente in pieno inverno!

Stesso ragionamento per giugno: sei in spiaggia a metà mese, le scuole sono finite, fa caldo, fai il bagno, giri in braghe corte da un mese e saresti ancora in primavera? Ma no. Siamo in estate. Maggio sarà ancora un mese da primavera, giugno è evidentemente estate.
Se poi hanno deciso di fare le stagioni tutte uguali, rigide, e non elastiche, è un altro problema. Ma mettiamo di volerle per forza fare tutte di 3 mesi esatti, sennò ognuno poi fa come gli pare e il Signora Mia Non Ci Sono Più Le Stagioni Di Una Volta diventa l'argomento principe di ogni conversazione.

Io non sooo parlaaar d'amoreee (...eoraaa sta'sittooo...)




"Io non so parlar d'amore" cantava Celentano nel 1999, e se lo dice lui mi fido; vorrei solo aggiungere che, probabilmente, non è l'unico.
La sega mentale di oggi disquisisce sulle canzoni d'amore. O roba del genere. Andremo un po’ sul melodrammatico quindi.. vi avverto in anticipo.

maneggiare con cautela, contiene messaggi subliminali di stampo masochista

Le canzoni d’amore sono perfette per generare seghe mentali. Anzi, probabilmente sono fatte apposta. Dove c’è una canzone d’amore, c’è quasi sempre una sega mentale applicata.
La situazione-tipo è quella del (la) cantante, normalmente angosciata e insonne che fa “chilometri nel letto” (Giorno Nero, di Simona d’Alessio) ad arrovellarsi se il suo amato la pensa, la sogna, la tradisce. Di solito sì. A quale delle tre possibilità sta a voi, in quanto ascoltatori, deciderlo.
Stavo ascoltando prima "Piccolo uomo" di Mia Martini cantata da Nathalie; molto bella come canzone e ottima interpretazione, ma ascoltando con più attenzione il testo mi sono scoperto vagamente perplesso.
La si può catalogare sicuramente come una canzone d'amore, ma c'è qualcosa che mi stride tra quello che la cantante afferma e il concetto di "amore". O perlomeno, visto che ognuno ha il suo concetto, un concetto di “amore”.


Che giorno triste questo mio
Se oggi tu ti liberi di me
Di me che sono tanto fragile
E senza te mi perdero’
Piccolo uomo non mandarmi via
Io piccola donna morirei

lunedì 29 agosto 2011

Snack al bacon e altre mortali insidie

Ti martellano mediaticamente tutto il tempo con immagini di atletiche superfighe in costume, di uomini perfettamente sbarbati col fisico statuario, normalmente impegnate a saltellare inenggiando a cereali al riso che sanno di cartone (lei) o a guidare su strade desertiche una potente vettura lucente o sfoggiare la tartaruga addominale sotto un faretto ostentando pose macho '80 (lui).

Pubblicità falsa e tendenziosa, visto che la quantità prevista per indossare il malefico vestitino
e "tornare in forma in 2 settimane" è tipo 30 gr/giorno: praticamente tre cucchiai rasi,
 al di sotto della soglia di denutrizione africana


Il sogno del maschio ideale (ovvero: i 3 articoli ripetuti con minime varianti in OGNI numero):
addominali scolpiti in 12 minuti; più sesso intortando la partner con giochetti psicologici
testati probabilmente sulle quattordicenni; più stile (da tamarro, direi), e meno stress.
Che tanto se fai sesso come un riccio e vai in giro con l'addominale unto, dev'essere la tesi dei
redattori, che cavolo di stress puoi mai avere?


Promesse di realizzare desideri che, pubblicate così ossessivamente, secondo me dimostrano più che altro che i pubblicitari si rivolgono ad un pubblico che stimano grasso, flaccido, frigido, sciatto e stressato.
Quindi: ti mettono in testa che se sei un maschio devi perlomeno avere un fisico da boscaiolo (saltuariamente cosparso d'extravergine d'oliva, se possibile), il capello ribelle, lo sguardo da duro/sexy e i bicipiti da lottatore anche se passi 10 ore al giorno sulla sedia girevole dell'ufficio e il resto nell'ingorgo in tangenziale.
Se sei una donna invece è chiaro che non puoi uscire di casa tranquilla se non pesi al massimo 50 chili (di cui almeno 20-25 di tette), non prendi ogni fine settimana per i fondelli gli ospiti usando la pizza pronta e spacciandola per il frutto del tuo orto biologico in terrazza, e per strada non scuoti sorridente ogni tanto la chioma lucente e senza doppie punte suscitando mormorii di ammirazione tra la folla.
Va bene. 
Ma poi mi spieghino perché, quando te ne vai al distributore di snack dell'ufficio sotto i morsi della fame delle 11:30, trovi solo stramaledettissimi sacchettini che ti guardano da dietro il vetro con i loro occhietti malvagi e ti dicono "prendimi, prendimi" quando sai benissimo che anche la merendina più minuscola e apparentemente innocua ha minimo 200-250 kcal, zuccheri in quantità esorbitante, grassi idrogenati (qualunque cosa siano) alle stelle.

domenica 28 agosto 2011

La torta di carote, alla faccia di Clementina

Mi si fa notare che, parlando di torte di carote, il Piccolo Mugnaio Bianco (questo tizio qui sotto) e la sua gang della Mulino Bianco, capeggiati dalla crudele Clementina, detengono la patria potestà di ogni ricetta.




Una delle tristissime imprese che vedono il Piccolo Mugnaio Bianco ancora
una volta umiliato, alla faccia dell'ipocrita toponomastica della "Valle Felice".

Per combattere lo strapotere mediatico (che fu) della malvagia Clementina -che ERA indubbiamente malvagia e senza cuore, come ricorderà chiunque abbia vissuto con dolore le tragiche storie che vedevano il Piccolo Mugnaio impegnato a farsi ignorare, umiliare e picchiare senza orgoglio dalla suddetta ragazzotta, oggi intendo intasare il blog con una gnoseologia applicata alla creazione di buone porcherie.
Ecco a voi la ricetta, step by step, facile & veloce, della TORTA DI CAROTE! Così semplice che è alla portata anche di un uomo, o se non state attenti anche di due gatti (come testimoniato dalla sequenza fotografica).

venerdì 26 agosto 2011

The wicked witch of the west

"♪ We're off to see the wizaaard, the wonderfulll wizaaard of Ooooz...♫"


Et voilà, terzo post. Ora ne mancano novantasette.
Terzo post, e primo capitolo del Cineturgatto!
Comincio con uno dei miei film preferiti da sempre.
La storia del mago di Oz è nota ai più, anche grazie al film (del 1939, su libro scritto nel 1900 da Frank Baum) che ci racconta in sostanza le vacanze last minute di Dorothy -una ragazzina del Kansas- nel regno di Oz, nel quale si distingue per una serie di svariate imprese tra cui si annoverano: ruolo attivo nella distruzione della casa paterna, parcheggio abusivo in centro storico della Città  dei Munchkin, deposito di rifiuti ingombranti in area urbana, furto di scarpette rosse, streghicidio seriale, cleptomania, furto con scasso, lesioni personali e per finire rovesciamento del potere consolidato dal Mago di Oz -che scopriamo essere invischiato a sua volta in affari poco leciti e autore di ripetute truffe ai danni dei contribuenti, e che viene infatti costretto dopo arrivo della pestifera bimba a levare definitivamente le tende.
Curiosamente la morale del film ci suggerisce che Dorothy, anzi che essere trascinata in tribunale per queste sue bravate ai limiti della legalità, viene addirittura premiata e spalleggiata nei suoi crimini da un'altra potente donna influente negli affari di Stato: Glinda -la sedicente Strega Buona del Nord- che trama evidentemente per esiliare il capo del governo in carica (il Mago di Oz, appunto) e intravede nella spietata immigrata un efficace strumento per la realizzazione del suo disegno: disfarsi in un colpo solo del governo in carica e dell'opposizione (rappresentata dalla malvagia Strega dell'Ovest)