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venerdì 4 novembre 2011

Confessioni di una mente dissociata. Pardon, che dissocia.

Ho tre ospiti che non mi mollano un attimo, mi seguono ovunque, e per quanto io cerchi di allontanarli vogliono stare sempre con me. Inutile dire che la loro presenza costante mi è fonte di altrettanto costanti seccature, specie perché di andarsene non sembrano avere la minima idea. Ogni tanto li allontano, ma dopo pochi giorni ritornano. A causa loro sono stato costretto a troncare i miei rapporti col mio primo grande amore, salutandolo in lacrime ma con la promessa di rivederci un giorno, per poi chiudergli con determinazione la porta in faccia. La porta del freezer. D’altra parte quella tra me e il pane (specie quello unto e ipersalato) è stata una lunga storia piena di pathos, di sentimenti veri, di attimi di fugace e intensa felicità. 
Ma i carboidrati sono diventati off-limits. Almeno per un mesetto. Forse due. Un giorno, però, staremo di nuovo insieme, gliel’ho promesso.  Magari per qualche fugace incontro notturno. Tanto c’è il microonde, in tre minuti di cottura combinata si può consumare una scappatella dietetica, occhio non vede cuore non duole.
Occhio e cuore no, ma bilancia , sfortunatamente. E i tre chili ospiti indesiderati, quella li vede benissimo.

sabato 17 settembre 2011

Mens sana in corpore sano


Allora.
Secondo il mio programma, considerando la lista chilometrica di cose da fare, avevo deciso di non perdere neanche un minuto sul PC fino almeno alla prossima settimana, ma il minestrone si sta cucinando e ci vorranno almeno altri venti minuti.
Minestrone in estate?, uno potrebbe chiedersi.  
Oltre alla disquisizione sulle stagioni del post precedente, e il fatto che oggi fa un caldo che sembra agosto, il punto è che non avevo la minima voglia di fare la spesa, così ho aperto il freezer per vedere cosa c'era, e ho trovato una dozzina circa di pacchi di "minestrone d'emergenza" (per quando non ho voglia di fare la spesa) che intasavano tutti i cassetti.

Avere qualcosa di pronto e sano, come i minestroni d'emergenza è comodo; il problema è che poi mi dimentico di quanti sono, e nel fare la spesa finisce spesso che prendo un altro minestrone d'emergenza, non si sa mai.
Ma mica tutti uguali, eh! Ne ho di quelli Coop, quelli Billa, quelli di strane sottomarche, quelli Findus... in definitiva, il mio freezer è talmente stipato di minestroni d'emergenza, che se uno porta una vaschetta di gelato bisogna prima scongelare un minestrone e mangiarselo, per trovare un po' di spazio.
L'unico problema è che il minestrone è, per definizione, un po' caldino. Per cui il menu di oggi é: aria condizionata, minestrone e couscous.

lunedì 29 agosto 2011

Snack al bacon e altre mortali insidie

Ti martellano mediaticamente tutto il tempo con immagini di atletiche superfighe in costume, di uomini perfettamente sbarbati col fisico statuario, normalmente impegnate a saltellare inenggiando a cereali al riso che sanno di cartone (lei) o a guidare su strade desertiche una potente vettura lucente o sfoggiare la tartaruga addominale sotto un faretto ostentando pose macho '80 (lui).

Pubblicità falsa e tendenziosa, visto che la quantità prevista per indossare il malefico vestitino
e "tornare in forma in 2 settimane" è tipo 30 gr/giorno: praticamente tre cucchiai rasi,
 al di sotto della soglia di denutrizione africana


Il sogno del maschio ideale (ovvero: i 3 articoli ripetuti con minime varianti in OGNI numero):
addominali scolpiti in 12 minuti; più sesso intortando la partner con giochetti psicologici
testati probabilmente sulle quattordicenni; più stile (da tamarro, direi), e meno stress.
Che tanto se fai sesso come un riccio e vai in giro con l'addominale unto, dev'essere la tesi dei
redattori, che cavolo di stress puoi mai avere?


Promesse di realizzare desideri che, pubblicate così ossessivamente, secondo me dimostrano più che altro che i pubblicitari si rivolgono ad un pubblico che stimano grasso, flaccido, frigido, sciatto e stressato.
Quindi: ti mettono in testa che se sei un maschio devi perlomeno avere un fisico da boscaiolo (saltuariamente cosparso d'extravergine d'oliva, se possibile), il capello ribelle, lo sguardo da duro/sexy e i bicipiti da lottatore anche se passi 10 ore al giorno sulla sedia girevole dell'ufficio e il resto nell'ingorgo in tangenziale.
Se sei una donna invece è chiaro che non puoi uscire di casa tranquilla se non pesi al massimo 50 chili (di cui almeno 20-25 di tette), non prendi ogni fine settimana per i fondelli gli ospiti usando la pizza pronta e spacciandola per il frutto del tuo orto biologico in terrazza, e per strada non scuoti sorridente ogni tanto la chioma lucente e senza doppie punte suscitando mormorii di ammirazione tra la folla.
Va bene. 
Ma poi mi spieghino perché, quando te ne vai al distributore di snack dell'ufficio sotto i morsi della fame delle 11:30, trovi solo stramaledettissimi sacchettini che ti guardano da dietro il vetro con i loro occhietti malvagi e ti dicono "prendimi, prendimi" quando sai benissimo che anche la merendina più minuscola e apparentemente innocua ha minimo 200-250 kcal, zuccheri in quantità esorbitante, grassi idrogenati (qualunque cosa siano) alle stelle.