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mercoledì 2 novembre 2011

Sparizioni

Il mio errore, immagino, è sempre quello di voler strafare.
Sentendomi in dovere di scrivere post esaurienti (e corredati da immagini più o meno edificanti), finisco per impegnare ore e ore nella stesura di disquisizioni di inaudita lunghezza, che oltre che inauditi restano anche invisi -nel senso che praticamente nessuno li legge per intero, tranne pochi eroici indomabili aficionados-.
Oltre al fatto che non sempre dispongo di ore e ore libere; risultato: inizio le cose e poi non le finisco.
Quindi, per rimettermi in carreggiata, il post di oggi finisce qui.
Punto.


giovedì 25 agosto 2011

Excuse you know if I would

Lo ammetto, il mio inglese è arrugginito. E dico arrugginito per essere pietoso e comprensivo verso me stesso.
Come succede a molti, finché si tratta di comprendere il senso di una frase su internet la cosa è vagamente ok, ma quando si tratta di mettere in croce due sostantivi e un verbo, e poi magari anche pronunciarli, la questione cambia.
D'altra parte l'ultima conversazione articolata di senso compiuto che ho avuto in lingua anglosassone (oltre a "..Schiùsmi, chu ticchetss fordebàs, plìz, denghiù") è stata all'esame di maturità, quindi è chiaro che un MINIMO di difficoltà nel montare una frase che abbia dignità di se stessa c'é.

Per fortuna di tutti noi, mr.Google se n'è uscito qualche tempo fa con la storia del Google Translate, che permette ai suoi adepti di comprendere aggratis abilmente tra una, boh, ventina di lingue diverse, traducendo istantaneamente anche intere pagine web e permettendo di comprendere con un minimo di abilità e intuizione anche in pagine scritte in arabo, swahili, persiano e urdu! *_*
Questo, chiaramente, in teoria. Perchè poi succede che un link ti rimanda a un sito russo, e tu con una fiducia incondizionata nell'onniscienza del Translator e sul tuo sesto senso clicchi su link che, per l'integrità psicofisica del PC, sarebbe stato meglio non tentare.

Ma ci sono insidie anche peggiori, come vado a dimostrare con questa testimonianza d'eccezione scattata in un bar veneziano di grande affluenza (e, confesso, per pura ripicca, visto che nel momento del bisogno mi è stata negata la carta igienica):


Cliccare per ingrandire, plìz, denghiù